Titanic, il mistero è risolto

titanic, cause affondamento titanic, sky, tv digitale, programmi history, Per la prima volta creata la mappa virtuale del “cimitero” del Titanic, con nuove immagini dei resti della nave. Uno speciale in onda domenica 15 aprile 2012 alle 21.00 su History Sky (canale 407).

 

100 anni fa, nelle acque dell’Oceano Atlantico, si inabissava il Titanic. Cosa accadde alla nave considerata inaffondabile? A questa domanda prova a rispondere il documentario TITANIC: MISTERO RISOLTO, che History HD (canale 407 di Sky) propone domenica 15 aprile 2012 alle 21.00. Il programma racconta la più recente spedizione effettuata sui fondali dell’oceano, che è riuscita a esplorare parti sconosciute del relitto e a mappare per la prima volta l’intera area dove “riposano” i resti della nave. Immagini inedite forniscono importanti indizi per capire l’effettiva dinamica della tragedia.

 

 

Durante l’indagine sottomarina il team, composto da scienziati, ingegneri e archeologi, ha fatto uso della più innovativa tecnologia. Ha adoperato infatti gli AUV (autonomous underwater vehicles), apparecchiature robotiche automatizzate e dotate di sonar, che hanno permesso di realizzare una scansione in alta risoluzione del “cimitero” del Titanic. “Questa mappa – spiega l’ingegnere Parker Stephenson – è stata fondamentale per l’intera ricerca. Ci ha mostrato l’esatta posizione del relitto, rappresentando una preziosa guida per il nostro lavoro”.

 

Successivamente l’equipe di studiosi ha fatto ricorso ad un ROV (remote operated vehicle): veicolo subacqueo pilotato a distanza che, equipaggiato di videocamere, ha filmato i resti della nave indicati dalla mappa. Sono state quindi ottenute nuove e preziose informazioni sulla stessa nave, permettendo di ricrearne gli ultimi movimenti. “Tutto ciò ci ha dato la prima indicazione di come la nave si spezzò”, commenta ancora Stephenson. Per esempio, i segni sul fondale marino e la posizione dei resti provano che la poppa della nave ruotò come la pala di un elicottero piuttosto che inabissarsi rapidamente verso il fondo.

 

Partendo dai dati ottenuti e dalle oltre 100.000 foto scattate e impiegando la più moderna computer grafica, il team ha creato una sorta di hangar virtuale contenente la nave ricostruita con i resti filmati. L’obiettivo è capire come e perché la struttura della nave si spezzò e in che punto avvenne esattamente la rottura.

 

L’esplorazione, raccontata dalle telecamere di History, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra RMS Titanic, il Woods Hole Oceanographic Institution’s Advanced Imaging & Visualization Laboratory, il Waitt Institute for Discovery, la società Phoenix International e con il contributo del National Oceanographic and Atmospheric Administratiopn, il Park National Service’s Submerged Resources e l’Institute of Nautical Archaeology della Texas A&M University.

 

Titanic, il mistero è risoltoultima modifica: 2012-03-10T14:09:29+01:00da deanna2011
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