Vite Straordinarie, su Rete 4 Natuzza Evolo

vite straordinarie, natuzza evolo, storia natuzza, miracoli natuzza, programmi tv, tv istruzioneVite Straordinarie, il programma in onda su Rete 4 in prima serata dedicato alle esistenze dei personaggi che hanno fatto la storia, vite davvero straordinarie di donne ed uomini baciati dalla Santità. Questa sera l’appuntamento è dedicato a Natuzza Evolo.
Natuzza è una donna del popolo, una di quelle figure semplici ed umili nelle quali spesso il Signore ritrova l’appiglio migliore per farsi strada attraverso l’ignoranza e l’oscurità umana.

Natuzza è stata una mistica dai poteri misteriosi e moltissimi fedeli sono venuti a contatto con la sua immensa Santità. Eppure, questa donna, dal volto bonario, ha sempre ribadito di non sentirsi importante, ma di essere semplicemente una serva di Dio.
Natuzza si è presa carico del dolore degli uomini e, come Padre Pio, ha ricevuto doni particolari: quello della bilocazione e la possibilità di scrivere col sangue. La Evolo non sapeva scrivere, eppure il sangue che trasudava, nella Passione, era in grado di costituire, prendendo, letteralmente, vita, dei segni religiosi su stoffe e fazzoletti, oltre a scritte in varie lingue odierne e del passato, come l’aramaico.
La storia di Natuzza
Fortunata nasce a Paravati il 23 agosto 1924 in una famiglia poverissima. Dopo la terza elementare, inizia subito a lavorare come domestica. Da subito ha strane visioni: persone defunte e la Madonna. Spaventati, i famigliari la fanno esorcizzare e la costringono a sposare con un soldato, da cui ha cinque figli.
Ma lei continua ad avere visioni e ha anche le stimmate. Da allora sono migliaia le persone che affluiscono nella sua casa chiedendo la grazia. Con le offerte dei fedeli costruisce un centro per anziani nel suo paese, lo stesso dove muore nel novembre 2009 per un blocco renale.

Vite Straordinarie, su Rete 4 Natuzza Evoloultima modifica: 2011-12-07T00:34:00+01:00da deanna2011
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Un pensiero su “Vite Straordinarie, su Rete 4 Natuzza Evolo

  1. Mi chiedo come un esponente della Chiesa cattolica come Don Ercole, insigne teologo, possa affermare di rivolgersi, in momenti di sconforto, a Natuzza. Mi viene da pensare, Gesù non ti è sufficiente? Cosa ti spinge a rivolgerti ad una creatura per giunta non ancora riconosciuta santa dalla Chiesa Cattolica. Non ha dato certo un bell’esempio di persona innamorata di Cristo quale spero sia.

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